Takamura – Santoku Chromax Tsuchime 170 mm | 150 g
Il Takamura Chromax Tsuchime Santoku 170 mm è un coltello giapponese ad alte prestazioni, pensato per chi cerca soprattutto precisione, leggerezza e una capacità di taglio di livello superiore.
Realizzato da Takamura Hamono a Echizen, nella prefettura di Fukui, Giappone, racchiude perfettamente la filosofia della casa: lame estremamente sottili, geometrie raffinate, trattamenti termici accurati e un’affilatura capace di sfruttare al massimo le caratteristiche dell’acciaio.
Con una lama da 170 mm e un peso di 150 grammi, questo Santoku mantiene una sensazione di grande agilità e controllo, pur adottando un solido e confortevole manico di impostazione occidentale.
Chromax: il cuore ad alte prestazioni
Il vero protagonista di questo Santoku è il Chromax, un particolare acciaio semi-inossidabile ad alto tenore di carbonio.
La sua composizione comunemente riportata comprende circa:
- 1% di Carbonio
- 5% di Cromo
- 1,2% di Molibdeno
- 0,5% di Vanadio
- 0,9% di Manganese
Una composizione molto interessante, soprattutto se confrontata con quella dei classici acciai completamente inossidabili.
L’elevato contenuto di carbonio permette di ottenere una notevole durezza e di creare un filo estremamente fine e performante.
Il cromo, presente in quantità inferiore rispetto a quella necessaria per rendere l’acciaio completamente inossidabile, aumenta sensibilmente la resistenza alla corrosione rispetto ai tradizionali acciai al carbonio giapponesi.
Il molibdeno contribuisce alla temprabilità e alla stabilità dell’acciaio, mentre il vanadio favorisce la formazione di carburi duri, contribuendo alla resistenza all’usura e alla capacità di mantenere l’affilatura.
Takamura porta il Chromax a una durezza indicativamente nell’ordine dei 64–65 HRC, valore particolarmente elevato che permette alla lama di sostenere geometrie molto sottili e un filo estremamente preciso.
Tra carbonioso e inossidabile
Uno degli aspetti più interessanti del Chromax è proprio il suo comportamento.
Non è un tradizionale acciaio al carbonio, ma non è nemmeno completamente inox.
È un semi-inossidabile che cerca di offrire alcune delle caratteristiche più apprezzate degli acciai carboniosi – risposta all’affilatura, aggressività e qualità del filo – abbinate a una maggiore resistenza alla corrosione.
Questo non significa però che possa essere trascurato.
La parte del nucleo Chromax esposta lungo il filo può sviluppare una naturale patina con l’utilizzo e, se lasciata a lungo bagnata o a contatto con sostanze particolarmente acide, può ossidarsi.
È quindi necessario lavare il coltello esclusivamente a mano e asciugarlo accuratamente subito dopo l’utilizzo.
Costruzione San Mai con guance inox
La lama utilizza una costruzione San Mai a tre strati.
Il nucleo centrale in Chromax è racchiuso tra due guance esterne in acciaio inossidabile, che proteggono gran parte della superficie della lama e rendono il coltello più semplice da gestire rispetto a una costruzione interamente realizzata in acciaio reattivo.
Questa struttura permette di concentrare le caratteristiche dell’acciaio più duro esattamente dove servono: sul tagliente.
Geometria Takamura: il concetto di “laser”
Il solo acciaio non basta a spiegare le prestazioni di un Takamura.
Uno dei motivi principali della reputazione di questo produttore è la sua capacità di realizzare lame estremamente sottili, soprattutto nella zona immediatamente dietro al filo.
La riduzione dello spessore consente alla lama di penetrare negli alimenti incontrando pochissima resistenza.
È proprio questa caratteristica che ha fatto associare spesso i coltelli Takamura al concetto di “laser”: lame sottili, rapide e incredibilmente penetranti.
Il Chromax, grazie alla sua elevata durezza, permette di sostenere un filo molto sottile e aggressivo.
Proprio per questo il coltello deve essere utilizzato correttamente: ossa, alimenti congelati, torsioni e movimenti laterali sul filo sono assolutamente da evitare.
Non è una lama pensata per lavori pesanti. È uno strumento concepito per il taglio preciso.
Finitura Tsuchime
La superficie della lama è impreziosita dalla caratteristica lavorazione Tsuchime, la tradizionale finitura martellata giapponese.
La texture irregolare della parte superiore crea un piacevole contrasto con la zona inferiore della lama, più pulita e satinata, conferendo al coltello un’estetica immediatamente riconoscibile.
Una finitura che unisce carattere artigianale ed eleganza senza appesantire l’aspetto essenziale tipico delle lame Takamura.
Santoku 170 mm: il grande tuttofare giapponese
La lama da 170 mm rappresenta una delle misure più versatili per un Santoku.
Compatto e controllabile, ma allo stesso tempo sufficientemente grande per essere utilizzato come coltello principale, permette di affrontare con grande efficacia le tre grandi famiglie di ingredienti tradizionalmente associate al Santoku: carne, pesce e verdure.
Il profilo relativamente piatto favorisce tagli precisi sul tagliere, mentre la geometria sottile rende particolarmente piacevoli anche le lavorazioni più accurate.
Il peso di 150 grammi contribuisce a creare un coltello rapido e ben controllabile, mantenendo al tempo stesso una sensazione di solidità nella presa.
Manico Western Full Tang
A differenza di molti coltelli tradizionali giapponesi con manico Wa, questa serie Takamura adotta un manico di impostazione occidentale – Western/Yo, con costruzione full tang.
Il codolo della lama attraversa quindi il manico, creando una struttura solida e una sensazione di grande continuità tra lama e impugnatura.
Il manico in materiale ligneo laminato e stabilizzato offre una presa confortevole e una maggiore stabilità nei confronti dell’umidità rispetto a un legno naturale non trattato.
È un’impostazione occidentale abbinata però a una lama che, per geometria, trattamento termico e filosofia di taglio, rimane profondamente giapponese.
Caratteristiche tecniche
- Produttore: Takamura Hamono
- Provenienza: Echizen, Prefettura di Fukui – Giappone
- Tipologia: Santoku
- Lunghezza lama: 170 mm
- Peso: 150 g
- Costruzione lama: San Mai – 3 strati
- Nucleo centrale: Chromax
- Tipologia acciaio: semi-inossidabile ad alto tenore di carbonio
- Carbonio: circa 1%
- Cromo: circa 5%
- Molibdeno: circa 1,2%
- Vanadio: circa 0,5%
- Manganese: circa 0,9%
- Durezza: circa 64–65 HRC
- Guance esterne: acciaio inossidabile
- Finitura: Tsuchime martellata / satinata
- Affilatura: doppio bisello
- Manico: Western / Yo
- Costruzione manico: Full Tang
- Materiale manico: legno laminato e stabilizzato
- Manutenzione: lavaggio esclusivamente a mano e asciugatura immediata; il nucleo Chromax esposto sul filo può sviluppare patina
Takamura Chromax: costruito per tagliare
170 mm di lama, 150 grammi di peso e un cuore in Chromax portato a circa 64–65 HRC.
Ma i numeri raccontano soltanto una parte di questo coltello.
La vera differenza è data dall’unione tra acciaio, trattamento termico, geometria sottilissima e qualità dell’affilatura.
Il Chromax offre il carattere e le prestazioni che molti ricercano negli acciai ad alto tenore di carbonio, ma con una maggiore resistenza all’ossidazione. La costruzione San Mai con guance inox ne facilita ulteriormente la gestione quotidiana.
A tutto questo Takamura aggiunge ciò per cui è diventato celebre: una lama estremamente sottile e penetrante, capace di restituire una sensazione di taglio difficilmente dimenticabile.
Un Santoku per chi non cerca semplicemente un bel coltello giapponese, ma vuole capire fino a che punto una lama sottile e ben realizzata possa fare la differenza sul tagliere.








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