La nostra collaborazione, un coltello spettacolare
Ci sono coltelli che vengono realizzati seguendo un progetto consolidato, affinato nel corso degli anni. E poi ci sono coltelli che nascono da un foglio bianco, da una conversazione, da un confronto tra persone che condividono la stessa passione.
È esattamente così che è nato questo coltello.
Nel novembre del 2025 ho avuto il privilegio di tornare in Giappone per visitare alcune delle realtà artigianali più importanti del Paese. Tra queste c’era anche Okeya, azienda con sede nella città di Miki, uno dei luoghi più importanti al mondo per la produzione di utensili da taglio.
Ad accogliermi c’era Akihito Fujiwara, giovane artigiano che rappresenta la nuova generazione della famiglia Fujiwara. Fin dal primo incontro è stato evidente il desiderio comune di creare qualcosa che non fosse semplicemente bello, ma che avesse una vera identità.

Così è nata l’idea di progettare insieme una lama completamente nuova.
Non volevamo modificare un modello esistente. Volevamo creare un coltello che fino a quel momento non fosse mai uscito dalla sua officina.
Un’idea che prende forma

Partendo dall’eleganza del Sujihiki tradizionale, abbiamo immaginato una lama più versatile, mantenendo la straordinaria fluidità nel taglio ma aumentando leggermente l’altezza della lama per offrire maggiore controllo e una sensazione di solidità durante l’utilizzo.
La scelta della lunghezza di 270 millimetri è stata naturale: abbastanza importante da valorizzare i tagli lunghi e continui, ma allo stesso tempo perfettamente bilanciata per un utilizzo quotidiano.
L’elemento che rende immediatamente riconoscibile questo progetto è la punta Tanto-Tip, conosciuta anche come punta Kissaki. Una soluzione che dona carattere al coltello e che, oltre all’estetica, offre una precisione eccezionale nei lavori più delicati.
Il risultato finale è un coltello che non appartiene a una categoria tradizionale, ma che prende il meglio di più mondi.
Un vero Hybrid Sujihiki. 
Perché il Ginsan 3?
Per una lama progettata per essere utilizzata ogni giorno serviva un acciaio capace di offrire prestazioni elevate senza richiedere le attenzioni tipiche degli acciai al carbonio.
La scelta è ricaduta sul Ginsan 3 (Silver 3 Steel), uno degli acciai inox più apprezzati nella coltelleria artigianale giapponese.
Il Ginsan è famoso per la sua grana molto fine, che permette di ottenere un filo estremamente pulito e preciso. La durezza di 63 HRC garantisce un’eccellente tenuta del tagliente, mentre la natura inossidabile dell’acciaio lo rende pratico anche per chi utilizza il coltello quotidianamente.
Uno degli aspetti più apprezzati dagli appassionati è la facilità con cui può essere riaffilato. Pur raggiungendo una durezza elevata, mantiene infatti un comportamento molto equilibrato durante l’affilatura, permettendo di riportare rapidamente il filo alle massime prestazioni.
La costruzione San Mai
Per valorizzare il Ginsan 3 abbiamo scelto una costruzione San Mai, una tecnica tradizionale giapponese che consiste nell’inserire il nucleo in acciaio duro tra due strati esterni più duttili.
Questa soluzione offre numerosi vantaggi: protegge il cuore della lama, migliora la resistenza alle sollecitazioni e mantiene tutta la qualità del tagliente. Inoltre, crea quella caratteristica linea di giunzione che racconta immediatamente la costruzione della lama e il lavoro artigianale che si cela dietro ogni coltello.
Un coltello costruito a mano
Ogni esemplare viene realizzato artigianalmente da Akihito Fujiwara.
Ogni bisello, ogni finitura e ogni dettaglio sono il risultato del lavoro delle mani dell’artigiano, senza processi industriali o produzione in serie.
Anche il manico riflette questa filosofia.
Realizzato in rovere con finitura effetto bruciato, presenta una classica forma ottagonale, apprezzata per il comfort, il perfetto controllo della lama e la sua eleganza essenziale.
Con un peso di appena 175 grammi, il coltello sorprende fin dal primo utilizzo per il suo equilibrio e per la sensazione di leggerezza che trasmette.
Più di un coltello 
Ogni volta che torno in Giappone cerco qualcosa che vada oltre la semplice selezione di nuovi prodotti.
Cerco persone, idee e progetti.
Questo coltello rappresenta esattamente tutto questo.
È il risultato di giorni trascorsi a confrontarsi, osservare, provare e discutere ogni dettaglio insieme ad Akihito Fujiwara. È la dimostrazione di quanto la tradizione possa continuare a evolversi quando incontra nuove idee senza perdere il rispetto per ciò che è stata.
Per me non è soltanto una nuova lama da proporre agli appassionati.
È il ricordo di un viaggio, di una collaborazione nata dall’altra parte del mondo e della soddisfazione di vedere un’idea trasformarsi in qualcosa che oggi può entrare nelle cucine e nelle collezioni di chi, come me, ama profondamente la coltelleria giapponese.

Scoprilo sul nostro sito cliccando sul link qua sotto: